Pizzeria Due Archi
Anno: 2025
Luogo: Gela
Tipologia: Commerciale
Foto: Benedetto Tarantino
Rivestimenti: Mirage
Arredi: Claudio Cipolla
Illuminazione: Cocolumo
Nel cuore del centro storico di gela, a pochi passi dalla chiesa madre, prende forma il nuovo progetto di restyling della storica pizzeria due archi, attività che da oltre trent’anni rappresenta un punto di riferimento per la città.
il contesto in cui il locale si inserisce è uno degli scenari più suggestivi del tessuto urbano gelese: un centro storico caratterizzato da un affascinante intreccio di architetture liberty, costruzioni medievali e testimonianze archeologiche, dove ogni intervento richiede misura, rispetto e consapevolezza.
il progetto nasce dal desiderio di accompagnare la pizzeria verso una nuova fase della propria storia, rinnovandone l’immagine senza cancellarne l’identità. un intervento delicato, fatto di sottrazioni, luce, materia e dettagli, pensato per restituire autenticità agli spazi e valorizzare ciò che il tempo aveva nascosto.



La richiesta del committente era quella di ripensare l’immagine della storica pizzeria due archi, rinnovando completamente gli ambienti interni e restituendo al locale una nuova atmosfera, più contemporanea, elegante e riconoscibile.
dopo trent’anni di attività, l’obiettivo non era semplicemente “rifare il look” alla pizzeria, ma costruire una nuova identità capace di dialogare con la memoria del luogo, con la storia del locale e con il ruolo che esso ha avuto nel tempo per intere generazioni di clienti.
la sfida principale è stata quindi trovare un equilibrio tra innovazione e continuità: trasformare gli spazi senza snaturarli, renderli più attuali senza cancellare la loro anima.






Il progetto si inserisce all’interno di un locale storico nel cuore della città di gela, da sempre punto di ritrovo e riferimento per molte generazioni.
lavorare su uno spazio così radicato nella memoria collettiva comporta una responsabilità particolare. non si trattava di intervenire su un contenitore neutro, ma su un luogo già carico di significati, abitudini, ricordi e aspettative.
l’aspettativa era alta e il compito complesso: occorreva rinnovare l’ambiente senza interrompere il legame affettivo che la città aveva costruito con la pizzeria due archi. il progetto ha quindi scelto di non cancellare, ma di ascoltare lo spazio, riportando alla luce gli elementi più autentici e trasformandoli nel punto di partenza della nuova composizione.

L’atmosfera ricercata è quella di un ambiente caldo, conviviale ed elegante, capace di conservare il carattere storico del locale e, allo stesso tempo, proiettarlo in una dimensione contemporanea.
il nome due archi è stato mantenuto proprio per sottolineare questo legame con la storia del luogo. gli archi, elementi ricorrenti e fortemente identitari del locale, sono stati assunti come riferimento progettuale e reinterpretati attraverso forme, passaggi, quinte e dettagli.
uno degli obiettivi principali è stato quello di valorizzare i materiali originali presenti, in particolare la pietra dei muri portanti, che nel corso degli anni era stata completamente nascosta da interventi successivi poco coerenti con la natura dello spazio.
la pietra a vista torna così a essere materia viva del progetto: non un semplice elemento decorativo, ma una presenza autentica, capace di dialogare con il moderno e di dare profondità agli ambienti. il contrasto tra la materia storica e le nuove finiture crea un equilibrio raffinato, in cui passato e presente convivono senza sovrapporsi.


La palette materica e cromatica del progetto nasce dalla pietra originale riportata alla luce. è proprio la sua tonalità naturale, calda e irregolare, a guidare l’intera composizione degli interni.
la pavimentazione in gres chiaro è stata scelta per alleggerire gli ambienti e creare una base neutra, capace di esaltare le pareti e i soffitti rifiniti con marmorino naturale oikos color cotto. questa finitura avvolge lo spazio con una tonalità calda e materica, in continuità con l’identità mediterranea del luogo.
sulle pareti, fino a circa 1,20 metri di altezza, è stato inserito un rivestimento effetto mattoni, valorizzato da un gioco di luce indiretta che ne sottolinea la texture e contribuisce a creare un’atmosfera intima e accogliente.
un elemento di forte riconoscibilità è il forno, addolcito dalle curve della sua forma e rivestito con piastrelle smaltate verdi. il verde introduce un contrasto elegante rispetto alla palette dominante del locale e viene ripreso anche nel rivestimento dei bagni, creando continuità visiva tra gli ambienti.
il bancone d’ingresso è rivestito con mattoni in cotto e completato da un top in travertino rosso. gli stessi mattoni vengono riproposti anche in una parete schermante nella sala principale. le loro imperfezioni, dovute ai normali processi di cottura artigianale, diventano parte integrante del progetto: un richiamo diretto alla manualità, alla materia e all’artigianalità che il locale esprime anche attraverso i propri piatti.

L’ingresso è caratterizzato da un grande bancone, elemento centrale e scenografico che accoglie il cliente e introduce immediatamente il linguaggio materico del progetto.
da qui, lo sguardo viene guidato verso i due varchi d’ingresso ad arco, riferimento diretto al nome storico del locale. gli archi diventano così non solo elementi architettonici, ma veri e propri segni identitari, capaci di raccontare la memoria della pizzeria e accompagnare il visitatore all’interno delle sale.
gli ambienti sono stati pensati per essere accoglienti, caldi e coerenti tra loro, con richiami continui alle geometrie morbide degli archi e alla matericità delle superfici. ogni sala mantiene una propria atmosfera, ma tutte dialogano attraverso una composizione unitaria fatta di pietra, cotto, legno, luce e dettagli su misura.
i mobili sono stati progettati appositamente per mantenere coerenza con l’intervento complessivo. realizzati in legno con finitura in rovere sbiancato e parti laccate, contribuiscono a rendere gli spazi più leggeri e contemporanei, senza entrare in contrasto con la forza materica delle pareti.
uno degli elementi più caratterizzanti del progetto è il soffitto, composto da 440 porzioni di stoffa quadrata sostenute da un’invisibile rete da pesca. questa soluzione dona unicità all’intero ambiente, schermando gli elementi tecnici e trasformando il soffitto in una superficie vibrante, leggera e riconoscibile.



Le principali difficoltà sono state legate al recupero degli elementi architettonici originali, rimasti nascosti per oltre trent’anni sotto interventi successivi che ne avevano alterato la percezione.
durante le fasi di cantiere, alcune porzioni murarie si sono rivelate completamente compromesse, mentre altre hanno conservato una qualità materica tale da poter essere recuperate, pulite e valorizzate. il progetto ha quindi proceduto per selezione e sottrazione, scegliendo di mostrare solo ciò che poteva davvero raccontare l’identità dello spazio.
un’altra difficoltà è stata quella di non eclissare la storicità del locale. per questo motivo, l’intera scelta materica e cromatica è stata costruita intorno ai materiali originali, cercando finiture capaci di dialogare con la pietra senza sovrastarla.
il risultato è un ambiente contemporaneo ma profondamente legato alla propria storia, in cui ogni elemento nuovo nasce dal confronto con ciò che esisteva già. un progetto che non impone una nuova immagine, ma la fa emergere dalla memoria stessa del luogo.


Il restyling della pizzeria due archi rappresenta un intervento di equilibrio tra memoria e contemporaneità.
attraverso il recupero della pietra originaria, l’uso di materiali caldi e artigianali, il richiamo costante agli archi e una progettazione attenta alla luce e ai dettagli, il locale ritrova una nuova identità senza perdere la propria anima.
dopo trent’anni di storia, due archi si rinnova e si prepara ad accogliere una nuova generazione di clienti, continuando a essere ciò che è sempre stato: un luogo familiare, autentico e profondamente legato alla città di gela.






